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Fuori Posto #16 - Chi decide sui nostri corpi? Ne parliamo da Láadan con Tullia Penna

Questo contenuto fa parte del tema del mese: Salute sessuale

Tra i libri e i manifesti femministi del centro culturale e sociale delle donne Láadan, insieme alla ricercatrice di filosofia del diritto Tullia Penna abbiamo parlato di quanto la salute sessuale e riproduttiva sia ancora oggi un terreno di controllo sui corpi femminili con norme, saperi e giudizi che limitano l’autodeterminazione delle donne.

 

Láadan è uno spazio culturale e politico, una biblioteca, un archivio di scritti femministi e un luogo in cui si praticano ascolto, dialogo, cura di sé e mutuo-aiuto, con l’obiettivo di affermare la libertà femminile in ogni ambito della società.

Ci siamo andate insieme a Tullia Penna, ricercatrice all’Università di Torino ed esperta di bioetica, il cui lavoro si concentra sui rapporti tra corpo, diritto e tecnologie biomediche, e che ci ha aiutato a leggere criticamente i nodi etici e politici legati alla salute sessuale e riproduttiva.

Il conflitto che attraversa oggi questi temi riguarda in particolare i diritti riproduttivi: dall’interruzione volontaria di gravidanza alla gestazione per altri, fino alla gestione della fertilità e alle nuove tecniche di medicina riproduttiva. In questi ambiti, i corpi femminili – o meglio quelli assegnati femmina alla nascita – continuano a essere fortemente regolati, attraverso pratiche di controllo che spesso si presentano come tutela.

Questo è Fuori Posto. Una volta al mese scegliamo un luogo con una storia che ci ispira. E ci andiamo insieme a una ricercatrice o un ricercatore dell’Università di Torino. Perché ci sono scintille che si accendono in laboratorio e nelle aule dell’università, ma altre idee nascono quando chi fa ricerca rompe la sua routine ed esce dalle mura dell’accademia.