neuroPsychological AssessmeNt of neurocognitive DisORders and Active ageing: PANDORA

La nostra attenzione è rivolta agli anziani e alla comprensione dei disturbi cognitivi-comportamentali associati alle patologie neurodegenerative, come le malattie di Alzheimer e di Parkinson. Siamo inoltre sempre più impegnati nello studio della fragilità fisica-cognitiva dell’anziano

Il nostro percorso si sviluppa lungo diverse aree tematiche. Lavoriamo sulla costruzione di nuovi indici di fragilità correlati a parametri fisiologici e al quadro di involuzione cognitiva e comportamentale in soggetti con iniziale decadimento cognitivo e in pazienti neurologici. I soggetti con fragilità e con patologie neurodegenerative sono a elevato rischio di prognosi negativa.
Vogliamo misurare la fragilità nell’anziano per arrivare a una diagnosi precoce, rallentare il decadimento cognitivo e la perdita di autonomia nel quotidiano. Puntiamo a migliorare la qualità di vita dei soggetti anziani e alla valorizzazione dell’active aging.
Una parte importante del nostro lavoro riguarda la valutazione e l’interpretazione del profilo cognitivo-comportamentale dell’anziano. In particolare studiamo le funzioni esecutive, come le capacità di monitoraggio dell’azione, la flessibilità cognitiva, e l’inibizione della risposta in contesti conflittuali.
Un altro ambito in cui siamo attivi è lo studio dell’effetto placebo/nocebo. Lo studio dell’analgesia da placebo in pazienti affetti da patologie neurologiche ha implicazioni cliniche e terapeutiche importanti. L'aspettativa di miglioramento può infatti influenzare l'esito della risposta al placebo. Il trattamento con placebo nei trials clinici randomizzati può inoltre sortire effetti negativi (nocebo) associabili a un’aspettativa di peggioramento del quadro sintomatologico.


impatto sulla società

Quando si parla di popolazione attiva non si fa riferimento solo all’efficienza fisica, ma anche alla capacità di un soggetto di partecipare alla vita sociale, culturale ed economica di una comunità. Gli anziani, anche se fragili, sono motivati a rimanere nelle proprie case e nella propria comunità.
Individuare precocemente gli anziani fragili, permette di creare forme di assistenza domiciliare personalizzate. Studiare le determinanti della fragilità fisica e cognitiva ci consente di aiutare queste persone ad attuare stili di vita attivi, migliorando la loro salute e qualità di vita.


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referente

Martina Amanzio
gruppo di lavoro

dipartimenti

Psicologia
Neuroscienze "Rita Levi Montalcini"
partner



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