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La mente umana e la sua complessità, Educazione e Linguaggio

PROGETTO SM: STARE MEGLIO CON LA SCLEROSI MULTIPLA

Grazie alla collaborazione tra enti diversi, è stato realizzato un progetto innovativo per promuovere il benessere e la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla, rivolto in particolare a tutti coloro che stanno vivendo il periodo, particolarmente critico, che segue la diagnosi

La sclerosi multipla è una malattia cronica degenerativa del sistema nervoso diagnostica in prevalenza in età giovanile e adulta e per la quale non esistono terapie risolutive. Considerare la persona malata in una prospettiva di psicologia dello sviluppo " che studia l’evoluzione del comportamento umano nelle varie fasi della vita " permette di assumere una visione dinamica e propositiva, che guarda alle difficili sfide poste dalla malattia alla realizzazione di sé e ai modi migliori per affrontarle. Particolarmente critico è il periodo che segue la diagnosi in cui prevalgono perlopiù emozioni negative (rabbia, depressione) e forti reazioni difensive (rifiuto, negazione, chiusura) che rischiano di bloccare a lungo anche le persone con maggiori risorse, con un aggravio di sofferenza. Ne deriva l’esigenza di offrire l’opportunità di un sostegno psicologico: non per la problematicità della persona, ma per le rilevanti difficoltà poste da una malattia che impone una ricorrente ristrutturazione di sé, della propria identità, dei propri obiettivi e mete significative, e delle modalità con cui raggiungerli.

Su queste basi è nato nel 2009 Stare Meglio (SM), un progetto di ricerca e intervento psicologico di gruppo per le persone con sclerosi multipla. Organizzato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università d svolto sotto la responsabilità della dottoressa Emanuela Calandri, in collaborazione con il Centro di Riferimento Regionale Sclerosi Multipla dell’AOUS. Luigi Gonzaga di Orbassano (direttore dottor Antonio Bertolotto) e in convenzione con la Fondazione Cosso (S. Secondo di Pinerolo, To) che finanzia l’iniziativa e mette a disposizione per gli incontri la propria sede: il Castello di Miradolo.

Nel primo biennio è stato validato un progetto sperimentale, tramite un confronto tra un gruppo di intervento e uno di controllo. I positivi risultati ottenuti hanno permesso di mettere a punto un programma di intervento dedicato alle persone che hanno ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla da meno di tre anni. Gli incontri di gruppo, condotti da una psicologa (dottoressa Martina Borghi), prendono in considerazione in particolare: le problematiche dell’identità e della sua evoluzione e riorganizzazione a causa della malattia; la ricerca di nuovi obiettivi significativi, capaci di dare senso e realizzazione alla propria vita; la promozione dell’autoefficacia in diversi ambiti, come la gestione delle emozioni, dello stress, dei pensieri negativi, della comunicazione, dei sintomi, ecc. Vengono via via forniti materiali, anche per l’approfondimento a casa. Gli incontri, quindicinali, sono cinque, seguiti da un incontro di richiamo dopo sei mesi e da un altro dopo un anno. Tutta l’attività è oggetto di ricerca e di valutazione, anche nel lungo periodo grazie anche al lavoro della dottoressa Federica Graziano. I risultati ottenuti sul benessere e sulla qualità di vita dei partecipanti sono positivi, come documentato nelle numerose pubblicazioni scientifiche.


un racconto di

Silvia Bonino
Dipartimento

Pubblicato il

09 febbraio 2018

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