TEMA DEL MESE
Lavoro
Quello che manca, quello invisibile, quello che nobilita e quello che ci consuma: a ottobre diamo il giusto spazio al lavoro.
Le analisi più recenti sul mercato del lavoro restituiscono a prima vista una fotografia positiva per il nostro paese: oltre il 62% della popolazione in età lavorativa è occupata, un record per l’Italia. Una buona notizia? Non proprio. A parte il fatto che siamo ultimi tra i paesi dell'Unione Europea per tasso di occupazione, a ben guardare, quella che aumenta - già dalla fine degli anni Novanta - è la sottoccupazione, in sostanza il lavoro precario.
Sotto la bandiera della flessibilità, la deregolamentazione dei contratti ha portato a rapporti di lavoro di breve durata e instabili. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le persone straniere, quelle più giovani e le donne. Se la prima categoria è quella più sfruttata, la seconda fatica addirittura ad accedere nel mondo del lavoro, mentre le donne spesso ci rinunciano gravate del lavoro di cura, necessario eppure invisibile.
Intanto l’inflazione sale, ma i salari no e il paradosso è che avere un lavoro non basta a proteggere dal rischio povertà.
E se per molte persone il lavoro è ancora un mezzo importante di autorealizzazione, per una su tre è diventato fonte di stress perché consuma il tempo del riposo e quello di vita. Questo mese allora proviamo a dare il giusto spazio al lavoro.
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