Shh! Stiamo giocando. L’International Games Week in biblioteca
Il gioco è un’attività naturale, è socialità, permette di esplorare il mondo e le sue possibilità, ma spesso si sottovaluta quanta matematica e statistica ci siano dietro l’esperienza ludica. Cogliendo l’occasione dell’International Games Week la biblioteca Peano del Dipartimento di matematica ha messo a disposizione del pubblico i suoi giochi da tavolo organizzando incontri e sessioni ludiche guidate per far riflettere sul fatto che giocare, e vincere, è questione di strategia, logica e probabilità e non di fortuna.
L’International Games Day@your library (IGD) nasce nel 2008 come iniziativa dell'American Library Association (ALA). Dal 2017 il gruppo italiano che coordina la partecipazione delle biblioteche italiane all’evento ottiene l’istituzione dell’Italian Games Day che si inserisce nel contesto dell’evento internazionale settimanale IGW.
Nel corso degli anni hanno aderito biblioteche da ogni parte del mondo, sensibilizzando case editrici e pubblico sul ruolo educativo e sociale del gioco negli spazi delle biblioteche. Le biblioteche del Polo di Scienze della Natura (SDN) dell’Università di Torino vi partecipano dal 2018. Il Polo SDN racchiude discipline molto variegate e apparentemente distanti tra loro, come informatica, psicologia, matematica e biologia vegetale.
Per valorizzare questa varietà, noi bibliotecarie abbiamo pensato che il gioco, con le sue potenzialità educative e aggregative, potesse essere il mezzo giusto per raccontare le ricerche scientifiche condotte nei nostri dipartimenti.
Nelle prime due edizioni sono stati proposti degli incontri divulgativi ad esempio su Quanta matematica c’è in un gioco? e Quando inizia il gioco? in cui abbiamo esplorato il tema da un punto di vista matematico e psicologico.
La matematica ad esempio può spiegare cosa sta alla base della famosa frase legata al gioco d’azzardo: “il banco vince sempre”. Attraverso il Blackjack e il tema del conteggio delle carte si è cercato di spiegare le dinamiche che possono realmente permettere di battere il banco. È stata presentata, anche con un poster, poi la modellizzazione matematica di un classico dei giochi da tavola, “Super farmer”, dove saper calcolare la probabilità che un evento si verifichi nel gioco può portare alla vittoria.
In molti dei giochi più popolari si intrecciano infatti due elementi fondamentali: caso e strategia. Se del caso non si può teorizzare, esistono invece degli strumenti per teorizzare le decisioni strategiche ovvero la teoria dei giochi, un approccio teorico che trova applicazioni in molti problemi del mondo reale, che vanno dalla biologia alle scienze sociali e all’economia.
Nell’incontro Quando inizia il gioco? abbiamo esplorato la psicologia delle attività ludiche. Pur non avendo ancora una definizione di gioco comunemente condivisa, se consideriamo però gli aspetti di autonomia (si gioca perché si vuole giocare) e di piacere (si gioca perché ci si diverte), ci possiamo chiedere quando e come si inizia a giocare già da piccolissimi.
Con un esperto di un SerT (Servizi per le Tossicodipendenze) della ASL di Torino sono state poi affrontate le tematiche delle ludopatie o meglio “azzardo-patie”. Alcuni giochi in stile “gratta e vinci” sono stati sperimentati direttamente con il pubblico.
Tra un incontro e l’altro è stato possibile mettersi alla prova con specifici giochi da tavolo sotto la guida di persone già esperte. In questo modo abbiamo voluto mostrare che esiste un gioco “sano”, cioè un'attività ludica libera, spontanea e non finalizzata al profitto, che favorisce il divertimento, lo svago e la crescita personale.
Il ragionamento, che si oppone alla casualità, e la condivisione di un set di regole sono stati unanimemente recepiti dai partecipanti come valori aggiunti del gioco: le persone hanno sperimentato il gioco come uno strumento utile grazie al quale sviluppare nuove competenze e strategie per ottenere il miglior risultato possibile.
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Nella terza edizione (2024) e in quella del mese di novembre 2025, invece, abbiamo scelto una strada diversa: abbiamo creato uno spazio ludico proprio all’ingresso della biblioteca di matematica e nel corso di una settimana, durante l’orario di apertura al pubblico, chiunque poteva sedersi attorno a un tavolo e sperimentare i giochi disponibili presso la biblioteca stessa, come Level 9, Perudo, Bells, Super Farmer. Noi bibliotecarie siamo state a disposizione per dimostrare e proporre i giochi, spiegare le regole, ragionare sugli effetti positivi del gioco, sia per lo sviluppo di competenze logico-matematiche, sia per la generazione di uno stato di benessere.
Inoltre abbiamo predisposto un quiz a premi, accessibile tramite QR code, con lo scopo di testare la conoscenza delle persone sulla biblioteca di Peano e su alcuni temi matematici che impattano sulla pratica ludica ma anche sulla vita reale.
Abbiamo anche messo a disposizione una selezione di libri posseduti dalla biblioteca di matematica a tema “matematica ricreativa”; presso la biblioteca Kiesow del dipartimento di Psicologia le colleghe hanno dedicato uno scaffale agli aspetti psicologici del gioco. Questa collezione di libri, integrata con ebooks acquisiti dall’Ateneo, è disponibile anche sul catalogo Eureka.
L’intera esperienza dell’International Games Day@your library ha permesso alle persone di conoscere le diverse tipologie e meccaniche di gioco, di scoprire che regole semplici non sono sinonimo di banalità e che il ragionamento si deve contrapporre alla fortuna. Ogni gioco diventa una finestra che si apre sulla matematica nascosta nelle regole, ma anche uno specchio della società che lo ha inventato: strategia, fortuna, immaginazione si intrecciano e ci ricordano che giocare è una delle attività umane più serie e profonde.
In futuro, grazie all’adesione del Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” al Centro Studi sul Gioco e la Ludicità, ci piacerebbe poter contare sulla collaborazione di altri Dipartimenti, per poter esplorare nuove frontiere, come quelle aperte dai videogiochi e da tutte le evoluzioni del gioco in chiave digitale e virtuale.
Componenti del gruppo:
Sara Cravero
Laura Garbolino
Giulia Scarcia
Giuseppe Semeraro
Antonella Taragna – Servizi bibliotecari Polo SDN