Salvezza di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso
Salvezza racconta l’esperienza di due fumettisti a bordo dell’Aquarius, una nave impegnata nel soccorso delle persone migranti nel Mediterraneo. Le operazioni di salvataggio si intrecciano alle testimonianze di chi fugge da guerre, violenze e privazioni, ma anche al lavoro quotidiano di chi sceglie di aiutare. Tra gesti di cura, responsabilità e solidarietà, il racconto mostra come il dono possa assumere la forma concreta del riconoscimento e della tutela della vita umana.
Sono appena le 6:00 del mattino quando qualcuno bussa alla porta della cabina di Lelio Bonaccorso per avvertirlo che a breve ci sarà un rescue. Lui e Marco Rizzo sono fumettisti e reporters per la prima volta a bordo dell’Acquarius, una nave che ospita operatori e operatrici di SOS Méditerranée e Medici senza frontiere per il soccorso di persone migranti al largo della Libia.
Quando Lelio e Marco escono sul ponte, però, non c’è già più nessuno, perché nei casi di un rescue, cioè salvataggio, si agisce molto in fretta.
L’equipe sale a bordo dei gommoni e sfreccia sull’acqua fino a raggiungere i barconi alla deriva.
È lì, nel cuore del Mediterrano, che gli operatori e le operatrici incontrano uomini, donne e bambini che rischiano tutto – la morte o la salvezza – pur di avere una nuova possibilità.
Quando i gommoni si affiancano, chi si occupa di mediazione chiede se ci sono persone malate gravi a bordo per poter dare subito soccorso. Poi vengono distribuiti i giubbotti di salvataggio e pian piano tutte le persone vengono portate a bordo.
Salvezza è un’opera di graphic journalism (Feltrinelli Comics, 2018) nata sul campo che racconta come si vive a bordo di navi come l’Acquarius, quali sono le procedure di salvataggio, ma anche cosa si prova nel salvare la vita a qualcuno e nell’ascoltare cosa ha da dire: l’attraversamento del deserto, la fuga dalla guerra, la prigionia in Libia o, semplicemente, «grazie».
Salvezza racconta anche il lavoro duro di chi si occupa di soccorso, dei ritmi estenuanti, della vita di mare lontano da casa, e dell'altruismo come scelta di responsabilità verso l'altro, mostrando che il dono più grande può essere riconoscere il valore di una vita umana e agire per proteggerla.