Fuori posto #18 - Cosa resterà della trap? Ne parliamo a Les Yper Sound con Jacopo Tomatis
Les Yper Sound non è un semplice negozio di musica, ma un piccolo archivio delle meraviglie. Circondate da dischi e vinili, insieme al musicologo Jacopo Tomatis abbiamo visto come le canzoni siano specchio dei tempi. Con la musica si può fare la Storia, scriverla e studiarla. E allora viene spontaneo chiedersi: cosa ci dirà la trap dei nostri tempi?
Camminando su via Rossini è impossibile non fermarsi davanti alle sue vetrine incorniciate di giallo e dense di copertine iconiche, però Les Yper Sound non è un semplice negozio di musica: a due passi dalla Mole, Matteo Triggiani e Marco Storai gestiscono un piccolo archivio delle meraviglie che negli anni è diventato un punto di riferimento a Torino per chi ama dischi e vinili.
Ci siamo andate con Jacopo Tomatis, che è musicologo e musicista e all’Università di Torino insegna Popular Music ed Etnomusicologia. Seguendo il fil rouge del tempo, il tema di maggio, insieme a lui abbiamo visto come il concetto di progresso non sempre è adatto a comprendere l’evoluzione nel mondo musicale. Tutto sembra tornare, dalla musica psichedelica degli anni Settanta fino al reggaeton di Bad Bunny, ma certamente le canzoni riflettono il tempo in cui nascono, anche quando vogliono rovesciarlo. Se funzionano, diventano pezzi delle nostre identità nonché dispositivi in grado di innescare una nostalgia collettiva. Con la musica si può fare la Storia, nel senso di scriverla ma anche di studiarla e allora viene spontaneo chiederci: cosa ci dirà la trap dei nostri tempi?
Questo è Fuori Posto. Una volta al mese scegliamo un luogo con una storia che ci ispira. E ci andiamo insieme a una ricercatrice o un ricercatore dell’Università di Torino. Perché ci sono scintille che si accendono in laboratorio e nelle aule dell’università, ma altre idee nascono quando chi fa ricerca rompe la sua routine ed esce dalle mura dell’accademia.