Fuori posto #17 - Come stanno i fiumi? Ne parliamo alla Reale Società Canottieri Cerea con Stefano Fenoglio
A un passo dalle sponde del Po, tra le coppe, le medaglie e le antiche fotografie dei vogatori della Reale Società Canottieri Cerea, abbiamo parlato con il naturalista Stefano Fenoglio di come stanno i fiumi. Come si fa a valutare la loro salute? E qual è l’impatto delle attività umane su questi bellissimi, delicati, ma anche resilienti ecosistemi?
La Reale Società Canottieri Cerea – fondata a Torino nel 1853 – è il club remiero più longevo in Italia e il luogo in cui si è fatta la storia del canottaggio del nostro Paese.
Ci siamo andate insieme a Stefano Fenoglio, professore all’Università di Torino ed esperto di ecosistemi fluviali. Con lui ci siamo prima di tutto chieste cosa si nasconda nei fondali dei fiumi, sotto l’acqua spesso torbida che non lascia intravedere le sue profondità. Si tratta di equilibri delicati, che le attività umane hanno iniziato a “disturbare” in tempi molto antichi e oggi sottoposti a pressioni sempre più estreme, anche in montagna.
Però, quando si parla di fiumi, non è mai detta l’ultima, perché una loro caratteristica è la grande capacità di recupero. E visto che eliminare le attività umane legate ai fiumi è impossibile, basterebbe riacquisire la capacità che abbiamo avuto per secoli di utilizzare in modo sostenibile queste preziose risorse.
Questo è Fuori Posto. Una volta al mese scegliamo un luogo con una storia che ci ispira. E ci andiamo insieme a una ricercatrice o un ricercatore dell’Università di Torino. Perché ci sono scintille che si accendono in laboratorio e nelle aule dell’università, ma altre idee nascono quando chi fa ricerca rompe la sua routine ed esce dalle mura dell’accademia.