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Fuori posto #12 - Da Bicierin con una ecolinguista: parliamo di bici e spazi pubblici con Cristina Caimotto

Questo contenuto fa parte del tema del mese: Aria pulita

Il Bicierin è la ciclofficina con cucina più accogliente di Torino! Ci siamo andate con Cristina Caimotto, ecolinguista, per parlare di come la comunicazione influenzi il modo in cui ci muoviamo in città e del perché la mobilità è anche una questione di giustizia sociale.

Bicierin è una originale ciclofficina con cucina: è un luogo dove le persone possono far riparare le proprie bici o imparare a farlo da sole, ma anche ritrovarsi per mangiare e chiacchierare di viaggi a due ruote.
Il fondatore Leo Longo ha importato l’idea dal Regno Unito, ispirato da uno storico bike-café di Londra: il tocco torinese però si sente già dal nome, che richiama la tradizionale bevanda calda piemontese a base di caffè, cioccolato e crema di latte.

Il Bicierin ha due sedi, una nel quartiere di San Salvario, l’altra in centro in via Cavour. Noi siamo andate proprio in quest’ultima con Cristina Caimotto, docente di Lingua e traduzione inglese all’Università di Torino ed ecolinguista. Insieme a lei abbiamo esplorato come la comunicazione sui temi della mobilità urbana - dalla propaganda pubblicitaria alla segnaletica stradale - influenzi profondamente l’adozione di valide alternative all’automobile.

Spesso il dibattito pubblico si polarizza tra automobilisti vs ciclisti, ma a uno sguardo più attento questo conflitto riflette dinamiche di razzismo e classismo più diffuse. Per questo il tema della mobilità urbana - ci ha spiegato Cristina Caimotto - non può essere separato da quello della giustizia sociale.

Questo è Fuori Posto. Una volta al mese scegliamo un luogo con una storia che ci ispira. E ci andiamo insieme a una ricercatrice o un ricercatore dell’Università di Torino.
Perché ci sono scintille che si accendono in laboratorio e nelle aule dell’università, ma altre idee nascono quando chi fa ricerca rompe la sua routine ed esce dalle mura dell’accademia.