Fuori posto #10 - Al Museo delle Illusioni con un filosofo: parliamo di scienze e pseudoscienze con Eugenio Petrovich
La scienza viene considerata in genere come il campo per eccellenza dell’oggettività. La filosofia invece ci aiuta a guardarla meglio per quella che è: un’impresa umana, parziale e fallibile per definizione. Come facciamo allora a fidarci della scienza? Ne parliamo al Museo delle Illusioni con il filosofo Eugenio Petrovich.
Da qualche mese Palazzo Falletti di Barolo a Torino ospita il Museo delle Illusioni, un percorso espositivo tra arte e scienza in cui niente è come sembra. Stanze sottosopra e ingegnose creazioni visive sembrano sfidare le leggi della fisica e fanno dubitare persino dei propri sensi.
Ci siamo andate con Eugenio Petrovich, docente di Filosofia della scienza all’Università di Torino per parlare di metodo e di rigore scientifico, andando oltre il mito dell’oggettività dei dati, e di cosa distingue le scienze vere dalle pseudoscienze.
Infine ci ha spiegato come funziona la scientometria, la scienza che misura la scienza: un argomento di cui non si parla mai fuori dal mondo accademico e che però ha delle ripercussioni proprio sulla credibilità dei risultati della ricerca.
Questo è Fuori Posto. Una volta al mese scegliamo un luogo con una storia che ci ispira. E ci andiamo insieme a una ricercatrice o un ricercatore dell’Università di Torino. Perché ci sono scintille che si accendono in laboratorio e nelle aule dell’università, ma altre idee nascono quando chi fa ricerca rompe la sua routine ed esce dalle mura dell’accademia.