Storia di sinergia

Escape room per scoprire le scienze e il multilinguismo: il successo di maSTEM game

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Come si può trasformare una lezione di scienze in un’esperienza immersiva, cooperativa, multilingue e soprattutto divertente? Con un pizzico di mistero, una chiave da trovare, un meccanismo da sbloccare e tutta la nostra voglia di trasmettere la passione per la ricerca . È questa la formula vincente di maSTEM game, un progetto ideato dall’Università di Torino per promuovere l’apprendimento attivo delle discipline STEM e dell’inglese attraverso escape room educative.

Era il 2021 quando i Dipartimenti di Fisica e di Lingue di UniTo hanno lanciato le prime escape room su fisica medica e multilinguismo, riscuotendo enorme successo e dimostrando la forza delle attività ludico-didattiche. Da allora, quella di maSTEM game è diventata una storia di rete e collaborazione. 

Ma come funzionano le nostre escape room? 

In maSTEM game ogni stanza è pensata per sfidare chi partecipa a risolvere enigmi manipolando oggetti, osservando ambienti, facendo deduzioni su temi che spaziano dalla fisica medica all’antibiotico resistenza, dalle scienze veterinarie al ruolo delle donne nella ricerca. 

Il tutto arricchito da attività in inglese, pensate per rafforzare le competenze linguistiche e superare le barriere disciplinari e culturali.

Più di dieci dipartimenti UniTo hanno lavorato insieme con musei e associazioni dando vita a 14 eventi in un solo anno. Le escape room sono state presentate in festival aperti al pubblico, come la Notte dei Ricercatori o Archivissima, e in occasioni dedicate alle scuole, come il Pi Greco Day o Scienza sotto la cupola a Novara. Tra le nostre collaborazioni più fruttuose c’è anche quella con il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”, che ha ospitato diverse edizioni delle escape room, tra cui Science X-posed e SM-ART Escape Room. Questo legame ha permesso di integrare la dimensione museale con la didattica interattiva, trasformando le sale espositive in spazi dinamici dove la scienza si esplora in prima persona. 

L’impatto è stato significativo: oltre 1.000 partecipanti, tra studentesse e studenti, docenti e cittadinanza. Fin dall’inizio del progetto, maSTEM game ha integrato una componente di monitoraggio per valutare l’efficacia delle escape room come strumento educativo e inclusivo. Sono stati realizzati questionari pre e post attività, distribuiti in particolare durante gli eventi dedicati alle scuole. Un primo campione di 70 studenti e studentesse ha evidenziato una riduzione della difficoltà percepita nelle STEM, una maggiore consapevolezza del valore della multidisciplinarità e un minor ricorso agli stereotipi di genere. Questi risultati, in fase di analisi, saranno valorizzati in future pubblicazioni e presentazioni, contribuendo alla riflessione scientifica su metodologie didattiche innovative e basate sul gioco.


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Dietro ogni stanza dell’escape room c’è il lavoro di co-progettazione portato avanti da un team multidisciplinare, che ha favorito la creazione di nuovi legami tra dipartimenti diversi, progetti di Public Engagement e tra ricerca e territorio, valorizzando le competenze messe in campo nelle attività di comunicazione scientifica, progettazione educativa e inclusione. 

Le persone esperte di linguistica hanno curato la progettazione delle attività integrate con la lingua inglese; il gruppo di lavoro del Dipartimento di Culture, Politica e Società ha seguito il monitoraggio e la proposta di attività orientate all’inclusione, con particolare attenzione alla dimensione di genere; le colleghe e i colleghi delle discipline STEM hanno curato l’integrazione dei diversi contenuti disciplinari, affinché dialogassero in modo coerente all’interno dei temi scelti per le escape room.

Il successo di maSTEM game ha tracciato nuove strade per il futuro: sono stati presi contatti con università e centri di ricerca, italiani e stranieri, che hanno esperienza di sviluppo di escape room didattiche/educative allo scopo di creare una rete e partecipare a progetti europei sul tema, mentre un percorso di formazione sulle escape room per docenti delle scuole secondarie è stato inserito nel catalogo CESEDI per l’offerta formativa 2025/2026.

Un percorso che dimostra come la curiosità e l’innovazione possano trasformarsi in esperienze concrete di apprendimento, capaci di far vivere la scienza in prima persona. Perché la scienza, quando è raccontata bene, può aprire tutte le porte. Anche quelle chiuse a chiave.