ART IN MED, quando le tavole scientifiche diventano opere d’arte
L’Università di Torino possiede un enorme patrimonio storico costituito da tavole didattiche, in ambito medico e veterinario. Si tratta di opere di grandi dimensioni che, dalla seconda metà dell’800 fino alla prima metà del ‘900, hanno costituito un importante strumento didattico e di comunicazione scientifica. Con il progetto ART IN MED﹣che comprende mostre, cortometraggi, installazioni, convegni e la creazione di un archivio multimediale﹣vogliamo diffondere il valore non solo scientifico, ma espressivo e artistico di questi bellissimi disegni.
Per anni, insieme a colleghe e colleghi ho camminato nei corridoi dell'ex Istituto di Patologia Generale, dove, alle pareti, erano appese numerose tavole illustrate che rappresentavano in modo dettagliato tessuti e strutture di organismi umani e animali. Eravamo talmente abituati al fatto che fossero lì, che per lungo tempo abbiamo ignorato il loro potenziale scientifico e artistico.
Solo recentemente abbiamo realizzato che questi disegni sono vere e proprie opere d’arte, con un valore storico e artistico, oltre che scientifico. Ignoravamo il fatto che fossero tavole realizzate a metà ottocento da un illustre scienziato, Giulio Bizzozero.
Bizzozero ha condotto gran parte delle sue ricerche a Torino e qui nel 1881, proprio all’Accademia di Medicina, ha comunicato per la prima volta la sua più importante scoperta, quella delle piastrine (Tavola 1). Bizzozero, come altri scienziati, realizzava le tavole a scopo didattico e per divulgare i risultati delle sue ricerche, ma le sue sono particolarmente originali e caratterizzate da un uso sapiente del colore.
La riscoperta della storia e del valore delle tavole ci ha indotto a cercare di valorizzarle e dar loro visibilità.
È nato così il progetto ART IN MED. Partendo dalle collezioni di Giulio Bizzozero e del suo successore, Benedetto Morpurgo, è stata avviata una collaborazione tra dipartimenti, strutture dell’Università ed enti esterni, che ha portato a censire oltre 1100 tavole didattiche appartenenti a diverse discipline: patologia, anatomia, fisiologia, botanica farmaceutica e farmacognosia, veterinaria.
Il censimento delle tavole è stato cruciale perché, altrimenti, questo patrimonio iconografico avrebbe rischiato di restare invisibile e deteriorarsi in modo irrecuperabile: la maggior parte delle tavole era infatti abbandonata da diversi decenni e alcune collezioni sono state scoperte di recente e in modo a dir poco rocambolesco.
Per raccontare la storia di questi ritrovamenti è stato realizzato un cortometraggio dal titolo Le Tavole della Scienza (regia di Lorenzo Gambarotta), che racconta in forma romanzata il ritrovamento dell’intera collezione di tavole di Morpurgo nelle soffitte dell’Istituto Storico di Patologia Generale.
Oggi questi veri e propri tesori sconosciuti possono tornare a parlare anche al grande pubblico grazie a un'interpretazione nuova che unisce ricerca scientifica, valorizzazione artistica e comunicazione al pubblico e che viene declinata attraverso l’utilizzo di linguaggi diversi che possono contribuire ad avvicinare chiunque a temi complessi.
ART IN MED vuole valorizzare le tavole per usarle a scopo didattico, mettendo in risalto la forte connessione fra le scoperte del passato e la ricerca scientifica attuale, anche alla luce del fatto che i contenuti scientifici delle tavole sono stati confermati con metodi di studio più recenti.
Chi ha realizzato le tavole ha coniugato, spesso in modo inconsapevole, arte e scienza. Ad esempio, in una tavola di Bizzozero che descrive il processo di formazione degli spermatozoi (Tavola 2), le strutture cellulari sono rappresentate in modo fedele, ma dimensioni, forme e colori rendono strutture reali non solo fantasiose ma quasi fantastiche, evocando immagini che vanno oltre il contenuto scientifico.
Il valore artistico delle tavole, alcune delle quali si ritiene abbiano ispirato pittori come Klee e Kandinskij, ha consentito di tracciare un percorso che ha unito tutti gli eventi del progetto.
Abbiamo scelto di valorizzare le collezioni fondendo il linguaggio accademico con quelli dell’arte, della musica e della multimedialità, in modo da amplificare i canali espressivi e rendendo le tavole accessibili a età, culture e sensibilità diverse.
Dall’avvio del progetto nel 2024, abbiamo realizzato installazioni multimediali in collaborazione con il dipartimento di Studi Umanistici e il Conservatorio “G. Verdi” di Torino; convegni con l’Accademia di Medicina e con l’ASUT (l’Archivio Storico dell’Università di Torino); aperture al pubblico dei palazzi storici della città della scienza a Torino e del dipartimento di Scienze Veterinarie a Grugliasco; la mostra Tabulae Mirabiles in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti e quella su Benedetto Morpurgo (ASUT); la creazione di un archivio digitale accessibile a chiunque (ASUT e ASTUT); un concerto di musica esperienziale ispirato alle tavole e attività educative per le scuole; interventi di restauro di alcune collezioni (in collaborazione con ASUT, CCR La Venaria Reale, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, Archivio di Stato).
LEGGI ANCHE
Facciamo Arte, il progetto che aiuta a vivere meglio l’università
In collaborazione con il Centro di Simulazione avanzata dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, abbiamo realizzato un’esperienza multimediale immersiva, ANIMA ANATOMICA, in cui le tavole didattiche delle collezioni di patologia e anatomia si animano coinvolgendo direttamente i visitatori e consentendo loro di compiere un viaggio all’interno del corpo umano alla scoperta dei diversi apparati (progettazione a cura di Andrea Valle, CIRMA, e RKH studio).
Con questo evento si è voluto dare al pubblico l’opportunità di conoscere il corpo umano in modo diverso e originale per apprezzarne la bellezza, capirne il funzionamento e aiutare, perché no, a mantenerlo in buona salute.
Il viaggio nell'immaginario scientifico organizzato nell'ambito del progetto ART IN MED non è ancora terminato. Presto organizzeremo nuovi appuntamenti per allargare ulteriormente la conoscenza di tutti gli aspetti accademici, creativi e artistici delle tavole. Perché un pubblico sempre più vasto possa fruire della bellezza della scienza fatta immagine.