Imitare la natura: la chiave per la buona gestione delle foreste di montagna

L'uomo non "serve" alla natura, ma la natura "serve" all'uomo. Osservando come funzionano le foreste vergini dei Balcani e misurando come gli ecosistemi rispondono a eventi estremi, impariamo come gestire le foreste al meglio, e ci assicuriamo che continuino a fornire all'umanità i loro servizi

Le foreste ci offrono legno, cibo, acqua pulita, spazio per ristorarci; catturano l'anidride carbonica, proteggono il suolo e lo rendono più fertile. Gli animali e le piante che le abitano mantengono in equilibrio l'ecosistema così che possa continuare a garantire questi "servizi". In Europa, tendiamo a pensare che questo equilibrio sia statico e abbiamo cercato di mantenere le foreste "stabili". Sembra invece che questo equilibrio viene "disturbato" dalla miglior garanzia per il suo mantenimento.
Misurando la risposta dell'ecosistema a grandi incendi, estese pullulazioni di insetti o tempeste invernali che abbattono migliaia di alberi, stiamo scoprendo che questi eventi fanno parte di un ciclo naturale a cui le foreste non solo sono adattate, ma addirittura legate per poter "funzionare bene". Uno schianto da vento, per esempio, aumenta la luce che arriva al suolo, cambia la temperatura invernale, produce grandi quantità di legno morto, tutte condizioni indispensabili a ospitare piante e animali specializzati e ad assicurare la rinnovazione della foresta.
Tramite rilievi sul campo, analisi statistiche ed elaborazioni di immagini satellitari, esaminiamo le caratteristiche delle foreste vergini europee come modello di riferimento, e analizziamo la risposta delle specie forestali a eventi estremi, per sapere cosa fa funzionare meglio gli ecosistemi e imparare a "imitare" meglio la natura nella nostra gestione forestale e a ripristinare efficacemente le foreste danneggiate.


impatto sulla società

La nostra ricerca cerca di garantire la fornitura di servizi ecosistemici per l'uomo da parte delle foreste (materie prime, protezione del suolo, biodiversità, ricreazione), e l'impatto sulla società si può riassumere in tre punti:
- aumento dell'occupazione e dello sviluppo dei territori valorizzando tutte le funzioni offerte dalle foreste, recuperare quelle abbandonate perché il mercato della legna era svantaggioso;
- ripristino più rapido di foreste danneggiate da eventi estremi;
- educazione della società a convivere con gli eventi naturali estremi, trasformandoli in opportunità.


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referente

Renzo Motta
gruppo di lavoro

dipartimenti

Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari
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