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La scuola di Fenix: giochi e nuove tecnologie per battere le difficoltà di apprendimento

Circa un quinto degli studenti di una classe dimostra difficoltà di apprendimento, un fenomeno connesso a svantaggi socio-culturali che tuttavia può essere contrastato se precocemente e adeguatamente trattato.
Il progetto Fenix vuole favorire l’attivazione dei processi cognitivi e potenziare la motivazione ad apprendere nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado con laboratori, un approccio ludico e il supporto delle tecnologie. Uno dei nostri progetti più recenti ha mirato al sostegno di minori che non hanno potuto seguire la didattica a distanza nel periodo del lockdown

Numerosi alunni (in Italia il 10-20%) presentano "aspecifiche" difficoltà di apprendimento che non rientrano nella disabilità e nei DSA, ma sono perlopiù connesse a svantaggi socio-culturali (povertà, migrazione, trascuranza, ecc.). Esse inficiano pesantemente il percorso scolastico e di conseguenza l'inserimento sociale e, a lungo termine, quello lavorativo.
Il nostro gruppo di ricerca, a partire da studi internazionali, ha pianificato e validato un metodo che favorisce l'esercizio dei diversi processi cognitivi (comprensione, memoria, ragionamento, pensiero critico e creatività) e sostiene l’interesse verso l’apprendimento linguistico, matematico e logico. Per l’attuazione degli interventi con gli allievi che presentano ritardi significativi nelle acquisizioni scolastiche, abbiamo messo a punto percorsi sistematici, materiali e prove strutturate di verifica mirate. Abbiamo predisposto anche adattamenti specifici per diverse fasce della popolazione (minori stranieri, rom, disabili, in affido e in adozione, ecc.). Gli interventi sono stati verificati sperimentalmente (con oltre 1300 alunni in Italia e con sperimentazioni pilota in Centro e Sud America, Africa ed Est Europa).

Abbiamo pubblicato: 8 volumi in diverse lingue; 8 capitoli di libro; 16 articoli (di cui 2 in portoghese, 2 in inglese e 2 in francese); un cd-rom e un kit di materiali didattici.
Nel 2015 il progetto ha ottenuto il premio Calonghi 2015 della Società italiana di ricerca in didattica SIRD e un riconoscimento internazionale da parte dell’Ufficio internazionale cattolico dell’infanzia (BICE) nel 2011.

Uno dei nostri progetti recenti - Nessuno resta indietro - per l’attualità di intervento in tempo di pandemia è apparso su Il Piemonte delle autonomie, su Agenzia Nova e su TorinoOggi.


impatto sulla società

Il progetto ha contribuito a potenziare la riuscita scolastica di oltre 1000 alunne e alunni in Italia e di centinaia all'estero. In Piemonte, gli interventi hanno portato a progressi del 24% nella scuola dell'infanzia, del 16,7% nella scuola primaria e dell'8% nella scuola secondaria di primo grado.

Dal 2008 a oggi abbiamo formato in media 70 futuri insegnanti all'anno, con importanti ricadute sulle competenze del nuovo contingente di docenti rispetto agli alunni in difficoltà. Abbiamo realizzato attività di divulgazione, di formazione e collaborazioni con enti, soprattutto del terzo settore.



Questa storia di ricerca si trova in:


referente

Cristina Coggi
gruppo di lavoro

Barbara Bruschi
Daniela Maccario
Cecilia Marchisio
Alberto Parola
Paola Ricchiardi
Roberto Trinchero
Emanuela Maria Teresa Torre
dipartimento

partner


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