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Fondamenti di chimica

Rimuovere gli inquinanti emergenti dalle acque: il progetto europeo Aquality

La contaminazione delle risorse idriche da parte di sostanze refrattarie e/o potenzialmente pericolose per l’uomo e l’ecosistema è un problema attuale e di complessa risoluzione. Il progetto AQUAlity intende affrontarlo sviluppando un approccio integrato, a basso costo e a basso impatto ambientale.

La presenza di inquinanti emergenti (CECs, Contaminants of Emerging Concern, come vengono definiti attualmente) nelle acque è un problema legato allo sviluppo della società e al benessere cui siamo abituati. Si tratta di una vasta categoria di composti organici, alcuni dei quali particolarmente difficili da trattare, sia perché non si degradano facilmente in acqua, sia perché derivano da prodotti recenti e quindi ancor poco studiati: farmaci di nuova concezione, prodotti per la cura della persona, nuovi pesticidi… Sostanze presenti in concentrazioni molto basse nelle acque ma che, a causa della loro capacità di bioaccumulo, sono in grado di produrre effetti potenzialmente avversi sulla salute dell'essere umano e dell'ecosistema. E se la presenza di tali inquinanti nelle acque è imprescindibile, la ricerca di materiali e tecnologie abili nel bloccarli prima che vengano immessi nel nostro ciclo vitale è di fondamentale importanza.

Il progetto ETN AQUAlity (European Training Network), grazie alla cooperazione di 18 partner dislocati in 7 paesi europei appartenenti a università, centri di ricerca e aziende, mira a formare 15 scienziati altamente motivati e capaci di affrontare il problema della rimozione degli inquinanti dai corpi idrici attraverso un approccio multidisciplinare, interdisciplinare e intersettoriale. L’obiettivo finale è lo sviluppo di tecnologie innovative e integrate, a basso costo e a basso impatto ambientale (ad esempio utilizzando l’energia solare) in grado di rimuovere efficacemente queste sostanze.

I 15 studenti di dottorato, selezionati vagliando curriculum arrivati da 4 continenti, stanno affrontando i loro studi mirati allo sviluppo di tecnologie innovative che siano in grado di superare i limiti delle attuali tecniche di trattamento utilizzate negli impianti di depurazione delle acque. Particolare attenzione verrà posta non solo sulla rimozione degli inquinanti emergenti noti, ma anche sulla ricerca di sostanze di recente introduzione che potrebbero destare preoccupazione nel futuro e su cui è necessario porre l’attenzione. I dottorandi saranno guidati nelle diverse fasi della loro preparazione valutando sia lo sviluppo scientifico del progetto sia la loro formazione personale di sviluppo del pensiero creativo e di capacità imprenditoriali.

Inoltre, il progetto AQUAlity si propone di condurre un'intensa attività di coinvolgimento del pubblico non specializzato, presentando i risultati ottenuti sia con la formula di conferenze sia di laboratori da proporre ai ragazzi delle scuole secondarie, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini su queste tematiche e relativi rischi e trovare così la soluzione al problema in modo cooperativo.




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un racconto di

Paola Calza
Dipartimento

Pubblicato il

29 aprile 2019

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