Brand
Culture, Produzione culturale e artistica, Filosofia

ParlaTO: l’archivio che racconta le diverse lingue di Torino

Come si parla a Torino? Quant’è diverso l’italiano dei giovani dall’italiano degli anziani? Chi usa ancora il dialetto? Quali lingue ha portato con sé l’immigrazione da paesi stranieri? Che caratteristiche ha l’italiano dei non nativi? A queste e altre domande proverà a rispondere ParlaTO

ParlaTO sarà un corpus di parlato spontaneo raccolto a Torino, cioè un archivio di conversazioni accessibile in formato testuale e sonoro, liberamente consultabile in rete, che coglie tutte le varie componenti della realtà plurilingue torinese contemporanea: italiano di nativi, italiano di non nativi, dialetto piemontese, altri dialetti e lingue di recente immigrazione.

Che cos’è un corpus?
Semplificando un po’, un corpus linguistico è un archivio strutturato di testi orali o scritti trattati informaticamente per essere consultati e “interrogati” almeno in una modalità analoga alla funzione cerca dei programmi di scrittura. I corpora sono strumenti utilissimi per la linguistica perché costituiscono dei “serbatoi testuali” a cui attingere per ottenere materiali empirici da analizzare. A oggi esistono diversi corpora di italiano scritto (per es. il CORIS e il corpus La Repubblica) o “digitato” (per es. itWaC o NUNC) e solo alcuni di italiano parlato (come il LIP e il recentissimo KIP). ParlaTO dunque si aggiungerà ai corpora esistenti ma, a differenza di questi, consentirà di indagare in modo mirato il parlato di certi gruppi sociali, come per esempio anziani dialettofoni, giovani non universitari e parlanti di origine straniera.

Perché Torino?
Torino è stata ed è tuttora luogo di una serie di contatti sociali e culturali dal profondo impatto sull’insieme delle lingue usate dalla comunità. In un territorio già intrinsecamente plurilingue, in cui l’italiano convive storicamente con più dialetti, ondate migratorie più e meno recenti hanno contribuito e contribuiscono al moltiplicarsi delle risorse linguistiche in gioco, sia di quelle provenienti da altre regioni italiane, sia di quelle provenienti da paesi stranieri. Torino ha quindi tutte le carte in regola per essere luogo in cui costruire un corpus di parlato plurilingue.

A che punto è il lavoro?
Negli scorsi mesi abbiamo intervistato, anche grazie al preziosissimo aiuto di alcuni studenti dell’Università, decine di persone che abitano a Torino e in provincia. Si tratta di un gruppo eterogeneo composto da persone di diverse età, livelli di istruzione, residenti in varie zone della città e originarie di posti diversi ma accomunate dal vivere la stessa realtà urbana. Abbiamo chiesto a tutti gli intervistati di raccontarci la “loro” Torino: come è cambiata la città nel corso del tempo, come è la vita nei quartieri, quali sono i luoghi a cui sono più affezionati, cosa migliorerebbero della città,

un racconto di
Silvia Ballarè
Massimo Cerruti
DIPARTIMENTO / STRUTTURA

Pubblicato il

10 ottobre 2019

condividi

potrebbero interessarti anche